Recentemente abbiamo avuto il piacere di progettare e realizzare un laboratorio trasformativo destinato alla nostra partecipata in Cina, Yizhong.

Yizhong-Edulife, sede di Edulife in Cina, è un’azienda focalizzata sull’utilizzo di metodologie e tecnologie didattiche innovative per l’apprendimento e lo sviluppo e per la crescita umana e professionale delle persone. Fornisce soluzioni educative personalizzate che integrano tecnologie come l’intelligenza artificiale e la realtà virtuale per soddisfare le esigenze di studenti, insegnanti e istituzioni educative. Collabora con scuole, università, istituti di istruzione e aziende italiane presenti in Cina per sviluppare piattaforme educative avanzate per migliorare l’efficienza dell’apprendimento e le capacità di gestione. Si impegna nell’innovazione con l’intento di preparare i giovani ad un futuro di successo e ad un inserimento responsabile e attivo nella società e nel mondo del lavoro.

Abbiamo voluto intervistare Pier Paolo Benedetti, uno dei soci fondatori di Edulife S.p.A. Società Benefit e presente in Cina da oltre 12 anni con l’attuale ruolo di General Manager di Yizhong.

Come spesso accade, la diversità ha generato apprendimenti importanti per entrambe le realtà coinvolte.

Perché un laboratorio Edulife Yizhong?

Tre anni di pandemia hanno messo a dura prova le persone di Yizhong sul senso della loro presenza e della loro attività. Era necessario fare il punto. Ridefinire la rotta. Prendere coscienza di capacità, potenzialità, nuove opportunità. Il laboratorio è stato progettato con l’intento di comprendere la situazione attuale, portare nuovamente alla luce i valori fondanti e dare nuovo slancio per le complessità attuali e future.

Come si è svolto il Laboratorio?

Il laboratorio, progettato da Edulife, con il supporto della Direzione di Yizhong, si è svolto in tre giornate, seguendo le fasi del “Ciclo del valore”, in modalità bottom-up, con il coinvolgimento attivo e proattivo di tutti i partecipanti. Tutte le persone di Yizhong sono state coinvolte e raggiungendo Hanzhow dai diversi angoli della Cina, hanno partecipato al laboratorio.

  1. Nella prima giornata il laboratorio si è sviluppato partendo dalla presentazione del cammino di Yizhong negli ultimi 13 anni, seguito dalla presentazione personale di ciascuno dei partecipanti. Ciascuno ha poi espresso le proprie aspettative in relazione al Workshop e a come vede lo sviluppo di Yizhong fra cinque anni. Antonello ha poi introdotto contesto e scenario derivanti dalla società della complessità in cui siamo immersi, fornendo spunti di riflessione. Fondamentale è sicuramente il chiarimento di cosa si intende per “umano” con le sue caratteristiche di unicità/irripetibilità, inviolabilità e irriducibilità. L’essere umano è per sua natura, distinguendosi da altre forme di vita naturale o artificiale, capace di osservare, comprendere, consapevolizzare, creare e assumersi responsabilità per il bene comune. Sì è quindi richiesto di descrivere il proprio ruolo di educatori nella società della complessità attraverso una riflessione personale orientata da alcuni stimoli guida, all’insegna del cambiamento richiesto nel proprio modo di insegnare. La fase di riflessione individuale è stata completata da una riflessione e sintesi di gruppo successivamente restituita a tutti.
  2. Nella seconda giornata sono state introdotte le responsabilità attiva, digitale e delle economie per il bene comune come naturale compimento e realizzazione delle capacità dell’individuo. A seguire è stato richiesto a ciascuno di descrivere una propria buona pratica che rappresentasse un impatto specifico in almeno uno degli ambiti di responsabilità. L’attività si è svolta, come in precedenza, in modalità individuale e di gruppo, con restituzione finale.
  3. Nella terza giornata i partecipanti, riuniti per dipartimento hanno affrontato la predisposizione di uno specifico progetto di realtà che contribuisca a favorire lo sviluppo di Yizhong nei prossimi nel rispetto del Ciclo del valore, della capacità personali e delle responsabilità attiva, digitale e nelle economie per il bene comune. L’attività si è svolta in gruppo con restituzione finale con l’ausilio della metodologia Canvas.


Quali sono state le scoperte più sorprendenti?

    1. Coinvolgimento attivo delle persone
    2. Reale interesse verso la comprensione di quanto presentato
    3. Desiderio di applicazione concreta dei risultati emersi


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